Scienza, Realtà & Coscienza
Molte delle idee che presenterò in questo volume traggono ispirazione dalle scoperte della celebre scuola di Ginevra-Brussel sui fondamenti delle teorie fisiche, e più particolarmente dal lavoro di alcuni dei suoi membri più illustri, come Joseph Maria Jauch, Constantin Piron e Diederik Aerts (vedi i riferimenti bibliografici). L’idea centrale e più feconda di questa scuola consiste nell’osservazione che il metodo adottato abitualmente dalla maggioranza dei fisici, che consiste nel derivare prima una struttura matematica formale, e solo in seguito cercare quale possa essere la sua interpretazione fisica, non è adeguato se si vuole davvero elucidare le difficoltà concettuali inerenti alla nostra descrizione del reale. Un metodo più vantaggioso consisterebbe nell’identificare sin dal principio quelli che sono i concetti fisici rilevanti, definendoli e chiarendoli su una solida base operazionale, e solo in seguito impiegarli per costruire una solida scientifica della realtà, che sarà allora più sensata ed intelligibile. Seguendo questo approccio, per certi versi più naturale, i ricercatori della scuola di Ginevra-Brussel (e più particolarmente Diederik Aerts) sono riusciti a derivare un linguaggio concettuale e matematico molto efficace, in grado di descrivere le diverse entità che popolano la nostra realtà, con notevole livello di universalità, scoprendo così anche l’esistenza di strutture nuove e più generali, che si estendono oltre le strutture classiche e quantistiche precedentemente note. Questo ha permesso di chiarire molti dei paradossi e delle ambiguità concettuali presenti nelle interpretazioni abituali della fisica quantistica, dando vita a un approccio molto generale (ancora in fase di sviluppo) con il quale è possibile descrivere entità sia fisiche che non-fisiche (come ad esempio gli enti culturali, i segni e i simboli, i concetti, le menti, eccetera).
Una presentazione del formalismo matematico della scuola di Ginevra-Brussel va ben oltre lo scopo del presente scritto, e del target di lettori che si propone di raggiungere. Nondimeno, nel dialogo socratico che seguirà tenterò di presentare al lettore, in modo semplice e senza l’utilizzo di formule matematiche, alcuni delle idee centrali di questo linguaggio. Nel fare questo, intreccerò liberamente e creativamente queste idee e concetti con tutta una serie di considerazioni e riflessioni che vanno dalla fisica all’evoluzione multidimensionale della coscienza. Per questo motivo, è opportuno sottolineare che in nessun modo il presente scritto può essere considerato un’introduzione “ufficiale” ad alcune delle idee della scuola di Ginevra-Brussel, sebbene il lettore potrà certamente fare buon uso di questo testo come prima introduzione elementare a questi argomenti.
Questo volume è stato inizialmente pubblicato come articolo in due parti sul Journal of Conscientiology, nel 2006, e successivamente ripubblicato su AutoRicerca nel 2014.
