Una prospettiva concettualistica sul reale: meccanica quantistica, relatività e significato

Massimiliano Sassoli de Bianchi e Sandro Sozzo

L’interpretazione concettualistica, proposta da Diederik Aerts nel 2009, viene qui presentata come una possibile prospettiva teorica per comprendere in modo unitario numerosi aspetti fondamentali della meccanica quantistica e della relatività. Dopo aver discusso la nozione di realtà e il ruolo della scelta e della possibilità nella costruzione del reale, si osserva come l’interpretazione emerga dai successi della cognizione quantistica e si mostra come essa consenta di rileggere fenomeni ed esperimenti quali la doppia fenditura, la cancellazione quantistica, l’entanglement, la condensazione di Bose-Einstein e il problema della misura, attribuendo un ruolo centrale alle dinamiche governate dal significato, entro una prospettiva pancognitivista. Si suggerisce inoltre che anche la metrica dello spaziotempo relativistico possa ricevere una lettura coerente usando la medesima chiave interpretativa. Meccanica quantistica e relatività troverebbero così, nell’interpretazione concettualistica, un quadro ontologico-fondazionale capace di renderle non solo più intelligibili, ma, per certi versi, persino intuitive. La contropartita di questo vantaggio esplicativo consiste però nel rinunciare all’idea di vivere in un mondo popolato primariamente da entità spaziotemporali, per pensare invece il reale come una struttura fondamentalmente cognitivo-concettuale, nella quale ogni interazione si configura, in ultima analisi, come una forma di comunicazione.

Il presente contributo è stato preparato per il convegno internazionale “Educazione, Formazione, Spiritualità”, che si terrà l’8-9 giugno 2026 presso la Villa Reale di Monza, nell’ambito del programma pubblico della mostra UR-RA – Unity of Religions, Responsibility of Art, dedicata all’opera di Michelangelo Pistoletto.

2026, 19 Pagine
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