Cognizione e strutture quantistiche: per una teoria unificata della mente
Si presenta una prospettiva teorico-quantistica unificata della cognizione umana, sviluppata a partire dai limiti dei modelli logici e probabilistici classici nel rendere conto di un ampio insieme di risultati sperimentali nella scienza cognitiva. Dopo avere ricostruito il passaggio dal paradigma classico ai programmi di ricerca alternativi, si introduce un approccio realistico-operazionale che descrive le entità (o sistemi) concettuali in termini di stati, contesti, misure ed esiti probabilistici, estendendo al dominio cognitivo una struttura originariamente elaborata nei fondamenti della meccanica quantistica (MQ). Si mostra quindi come il formalismo hilbertiano consenta di modellizzare in modo unitario combinazioni concettuali, fallacie del giudizio probabilistico, decisioni in condizioni di incertezza, fenomeni di entanglement, indistinguibilità semantica, percezione categoriale e, più recentemente, strutture emergenti nei modelli linguistici artificiali. In tale quadro, le cosiddette fallacie cognitive non vengono interpretate semplicemente come errori o bias, ma come manifestazioni sistematiche di dinamiche non classiche, contestuali ed emergenti. Ne risulta una concezione generale della cognizione nella quale sovrapposizione, interferenza, entanglement e contestualità appaiono come tratti strutturali comuni a molteplici domini del pensiero e del significato, e non più come fenomeni peculiari dei soli sistemi microfisici.
Il presente contributo è stato preparato per il convegno internazionale “Educazione, Formazione, Spiritualità”, che si terrà l’8-9 giugno 2026 presso la Villa Reale di Monza, nell’ambito del programma pubblico della mostra UR-RA – Unity of Religions, Responsibility of Art, dedicata all’opera di Michelangelo Pistoletto.
